|
|
|
 |
13/03/2007:
Aggiunta la nuova sigla di Cristina D'Avena "Sagwa",
realizzata in realtà nel 2004 ma trasmessa solo oggi 19
marzo 2007, dopo tre anni dalla sua produzione, sul canale per b ambini
del digitale terrestre Boing. Il testo della sigla, molto
carina tra l'altro, scritto da Alessandra Valeri Manera, storica
autrice dei testi delle sigle storiche e moderne Mediaset, di cui si
sentiva la mancanza, ci riporta illusivamente ai tempi d'oro, anche
se solo per poco, dato che la realtà contemporanea delle sigle dei
cartoni in onda sulle reti del biscione è senza dubbio un'altra,
peggiore sotto ogni punto di vista. Aggiunta anche la sigla "Mermaid
Melody", cantata dall'ennesima cantate femminile emergente Sol
Bontempi, probabilmente figlia del compositore della musica Dario Bontempi (mentre il testo, povero e sciapo,
è della paroliera spagnola Mila Ortiz). Le altre sigle nuove
aggiunte sono "Nel sogno Winx", una nuova sigla
finale della terza stagione della serie, e la carinissima "Siamo
i Vampiriani!", sigla della serie I Vampiriani - Vampiri
Vegetariani edita in DVD by Shin Vision e trasmessa nel 2007 nel
mattino di Rai Due. E' interessante il ritorno in questo mondo della
cantante Cristina Valenti, già interprete di una delle sigle
migliori degli ultimi anni: Guru Guru il girotondo della magia.
Poi ho inserito le sigle rifatte di numerosi cartoni americani
trasmessi negli ultimi anni (dopo la loro messa in onda sulle reti
Mediaset) sul canale satellitare Fox Kids, oggi Jetix. Si tratta di
nuove sigle, sulla base delle versioni americane, spesso scadenti e
decisamente inferiori alle rispettive prime sigle di Cristina
D'Avena e Marco Destro, per i cartoni Sophie e Vivianne: due
sorelle e un'avventura, Scodinzola la vita e abbaia
l'avventura con Oliver, Super Mario, La fabbrica dei
mostri, Bots Master e Re Artù e i cavalieri della
tavola rotonda. E' un vero peccato che in questo caso non siano
state mantenute, sul canale americano per bambini, le prime sigle
italiane, visto che i risultati sono stati pessimi (è noto e
evidente che queste sigle italiane degli anni '90, e le sigle
italiane in genere, siano nettamente superiori alle spesso insulse
siglette americane). Le altre sigle italiane aggiunte all'indice
sono: American Dad, Juniper Lee, Ben 10, A
scuola con l'imperatore, Hercules, Fiabe strampalate,
Squadrone tuttofare, Scooby-Doo and Scrappy-Doo, The Replacements - Agenzia sostituzioni,
American Dragon, Hello Kitty's paradise e la
simpaticissima Samurai Pizza Cats.
|
|
|
|
 |
09/12/2006:
Nel nuovo (triplo) CD Rti "Cartoonlandia Story"
è stata pubblicata la canzone "Hunter Hunter",
prossima sigla del cartone animato giapponese Hunter X Hunter,
annunciato da tempo da Mediaset e pubblicato in DVD da Shin Vision,
che quindi verrà presto trasmesso su Italia Uno. Qu esta
è una delle sigle più belle degli anni 2000, è cantata da Silvio
Pozzoli (interprete di sigle storiche come La principessa
Sapphire e Astrorobot, tornato alla ribalta in questo
campo proprio grazie alle nuove sigle di Italia Uno), co n
il testo di Graziella Caliandro e Fabio Gargiulo, mentre la musica
è stata realizzata da Giorgio Vanni e Massimo Longhi, proseguendo
la nuova linea adottata negli ultimi anni che consiste
nell'abbandono delle musiche da discoteca, in questo pezzo troviamo
anche delle graditissime chitarre vere. Aspettando la messa in onda
di questa serie sulle reti Mediaset, nel frattempo sulle reti Rai
sono iniziate due nuove serie. La prima è Le incredibili
avventure di Zororì, una serie giapponese, molto divertente. La
sigla italiana (semplicemente Zororì) è cantata da Renato
Ritucci con Letizia Turrà, sulla base della sigla
originale giapponese (Ajapaa), mentre la traduzione del testo
in italiano è stata effettuata da Bruno Tibaldi. La canzone è
molto allegra e simpatica e ti entra in testa per non uscirne più,
la melodia infatti è davvero orecchiabile. L'altra serie animata è
invece l'attesissima Rat-Man, di produzione italiana, ovvero
la trasposizione animata del tanto amato fumetto. Ogni episodio dura
circa 13 minuti, si è scelto di realizzare la sigla, orecchiabile
ed incalzante, in inglese, probabilmente per lasciarla immutata
anche nelle edizioni straniere del cartone animato. Molto breve,
ricorda le sigle americane degli anni '80/'90. In DVD, invece, per
mano di AVO Film, è stata pubblicata la seconda stagione della
serie Vola mio mini Pony, intitolata My Little Pony tales
(la copertina del DVD riporta come titolo "Le avventure di
My Little Pony tales"), il cui adattamento (con un cast di
doppiatori tipicamente Mediaset) è stato realizzato proprio nel
2006 dop o
14 anni dalla realizzazione della serie in America. La sigla, molto
dolce, conserva la musica di quella originale americana. Finalmente
ho potuto aggiungere nell'indice la seconda sigla italiana della
serie "Chi la fa, l'aspetti!", che sostituisce
quella di Cristina D'Avena (senza dubbio migliore sotto ogni
aspetto) realizzata in occasione della messa in onda del cartone
animato francese su Fox Kids, sul circuito Odeon e, in seguito,
sulle reti regionali minori, anche in questo caso la musica è
originale. Altre sigle aggiunte sono la carinissima sigla de "Il
fantastico mondo di Richard Scarry", "Papivole"
e "Il bosco dei perchè", la bellissima
sigla della serie "La fiaba quotidiana", trasmessa
sulle reti Rai e su TMC negli anni '80, di origine olandese.
Infine
sono stato lietissimo di sapere che le sigle e le canzoni RTI non
sono state tradotte solamente in francese, spagnolo e tedesco, ma
anche in olandese!
E, nell'indice, ho aggiunto proprio due brani olandesi, tradotti d alle
versioni italiane, si tratta di Hoor je ze hier, zie je ze daar
e Een, twee, drie (daar is de band).
Sono entrambi due brani di Giordano Bruno Martelli, il primo non è
altro che la traduzione della celebre sigla di Cristina D'Avena
"Puffa di qua, puffa di là", mentre il secondo
(rallentato rispetto alla versione italiana) è la traduzione della
canzone "Un due tre l'orchestra c'è", sempre di
Cristina, contenuta nell'album del 1987 "Puffiamo
all'avventura", anno in cui queste versioni straniere sono
state pubblicate anche in Olanda. La voce della prima canzone, che
ricorda molto quella della grande cantante francese di sigle Claude
Lombard, è quella di Jody Pijper. Molto probabilmente dopo che in
Olanda è stato pubblicato l'lp con queste canzoni
è uscito anche un secondo volume, che potrebbe contenere altre
canzoni di origine italiana.
|
|
|
|
 |
21/10/2006:
Da sabato 21 ottobre arriva anche in Italia Pokémon
Chronicles, la serie dedicata ai mostriciattoli tascabili
realizzata in America con gli episodi speciali dei Pokémon prodotti
in Giappone ma mai trasmessi nel nostro paese. La storia quindi si
distacca da quella della serie normale, i protagonisti sono spesso
personaggi secondari o i Pokémon stessi. Naturalmente la sigla non
poteva che essere cantata da Cristina D'A vena
e Giorgio Vanni, già interpreti delle 7 sigle precedenti. Il
brano è veramente molto carino (non c'è in realtà una sigla per i
Pokémon che sia brutta) sullo stile delle ultime sigle composte dal
duo Max Longhi e Giorgio Vanni (la cosiddetta "seconda
era"). Da sottolineare come dopo 7 sigle per i Pocket Monsters
non si sia ancora scivolati nella ripetizione e monotonia, la
melodia infatti è originale, orecchiabile e coinvolgente. Sempre di
sabato sono iniziate su Italia1 negli scorsi giorni altre due nuove
serie, si tratta di Bratz e Fragolina Dolcecuore. La
sigla della prima serie animata, realizzata in 3d, sulle note
bambole della pubblicità, è cantata da Sara Bernabini che
arriva così a quota 2 in campo sigle, 3 se consideriamo anche il
brano dedicato a Yacky, uno dei personaggi di Mirmo. Non si capisce
quindi se la RTI voglia fare la stessa cosa che ha fatto per le
Lucky Star, le Trollz e le altre interpreti femminili (una sigla e
via) oppure se Sara rimarrà tra i cartoni animati ancora per un
po'. Nonostante ciò la sigla è carina e melodica ed è stata
composta da due musicisti già noti come compositori di altri bran i
musicali Mediaset, ma che non erano ancora approdati nel mondo delle
sigle dei cartoni animati: Zanca e Bernardi. La sigla di Fragolina
Dolcecuore, invece, remake del vecchio cartone animato Nina
Fragolina (Strawberry Shortcake), è stata tradotta da quella
originale americana e quindi è una canzoncina composta per il
taglio televisivo, spensierata e divertente, soprattutto il Fra
go go go go go lina. Sarebbe carino che per i cartoni animati
americani si continuasse a tradurre la sigla originale (o magari
realizzarne una ex-novo, ma pare che questo non rientri nella nuova
politica Mediaset),
senza che venga lasciato un brano strumentale e anonimo.
Su
Rai Due invece sono iniziate altre tre nuove serie: Teacher's Pet,
La casa di Topolino e I Bi Bi, un cartone realizzato
in Italia, dai colori brillanti e dai disegni buffi. Le sigle sono
simpatiche, vale lo stesso discorso fatto per Fragolina, si tratta
infatti di siglette di cui esiste solo il taglio televisivo, non
sono vere e proprie canzoni. Siamo lontani insomma dai canoni a cui
eravamo stati abituati negli scorsi anni e nell'età d'oro degli
anni '80. E così pure per la sigla della serie Dave il barbaro,
ora in onda su Rai Tre la domenica mattina, ma già trasmessa sui
canali satellitari Disney negli anni passati.
Gino
il pollo è invece la sigla di un cartone tutto italiano,
dedicato al famoso pollo che qualche anno fa faceva la parodia di
Bin Laden (Tu vuo' fa o talebano) su My-Tv, la tv del web.
Cantato e composto da Dario Brunori è davvero un motivetto allegro
e coinvolgente. Presto uscirà nei negozi di dischi un cd finanziato
da Rai Trade con la sigla e la colonna sonora della serie,
comprese altre canzoni dedicate al pollo perso nella rete.
Finalmente, grazie a Giant, ho potuto aggiungere l'ascolto della
bellissima sigla Le fiabe son fantasia, composta da
Massimiliano Pani e Alessandra Valeri Manera e cantata dai Piccoli
cantori di Milano, un brano ancora oggi inedito su cd e di cui
possediamo, purtroppo, solo la versione televisiva. La sigla è
stata addirittura utilizzata in Francia per la serie Les contes
les plus célèbres (Fiabissime in Italia) la cui sigla
è cantata dalla grande Claude Lombard. Una canzone molto bella che
speriamo di trovare quindi nei prossimi dischi RTI, è un peccato
che alle dolci melodie di Massimiliano Pani non venga dato il giusto
merito. Questa sigla è ricordata persino da Laura Marcora che l'ha
citata in una sua intervista come l'unica sigla interpretata dal suo
coro come solista (in realtà non è così). Sempre rimanendo in
tema Piccoli cantori di Milano Giant mi ha fornito anche molte delle
sigle composte da Enzo Draghi per Fiabissime che mi mancavano e la
seconda sigla della serie Il libro della giungla. Il testo è
più o meno quello della versione cantata da Cristina D'Avena, ma la
musica è completamente diversa (gli autori sono diversi intatti).
Per ultime ho aggiunto le sigle de I Cuordileone, serie
andata in onda negli scorsi anni sulle reti Rai, e la seconda sigla
del cartone italo-giapponese Cenerentola, prodotto da Mondo
Tv, la cui colonna sonora è stata composta da John Sposito, già
autore di molte colonne sonore delle serie realizzata da Monto Tv.
La sigla, orecchiabile ma per nulla paragonabile al magnifico valzer
che è la prima sigla della serie cantata da Cristina D'Avena,
nonché una delle musiche più apprezzate dai suoi autori Silvio
Amato e Valeriano Chiaravalle (che arrangiò la melodia con
un'orchestra di archi veri. "Ci fu un grande sforzo
finanziario per realizzare questo brano da parte della struttura di
Alessandra Valeria Manera - ricorda Chiaravalle - ma il
risultato non fu niente male"), è cantata da un coro di
bambini.
|
|
|
|
 |
28/09/2006:
Comincia il nuovo anno televisivo 2006/2007 e cominciano ad
apparire le nuove serie animate dei canali Mediaset e delle reti
Rai. Per quanto riguarda Italia Uno gli unici due nuovi cartoni
animati con una sigla italiana sono Keroro e Naruto,
aggiunte ovviamente all'indice. La sigla della rana aliena mi piace
molto, non è unz unz (ormai è noto che hanno abbandonato il
genere) e il testo mi pare simpatico. L'altro lato positivo è che
la sigla dura un minuto e mezzo, almeno le proteste sono servite a
qualcosa (videosigle intere, montaggi più lunghi...). Questa sigla
segna anche il debutto nel mondo delle sigle della cantante Sara
Bernabini (che canta la canzone insieme a Giorgio Vanni), ex
concorrente di Operazione
Trionfo, e già interprete di un brano relativo ai cartoons, ovvero Yacky
pronto a lottare dal monografico della serie Mirmo. La sua voce
mi piace, però bisogna ammettere che il suo timbro è pra ticamente
uguale a quello di Vanni! Al primo ascolto non mi ero neanche
accorto che la voce non era più quella di Giorgio ma di questa
ragazza. Nel complesso si tratta di una sigla molto forte e
simpatica, come del resto è il cartone animato, comico-demenziale,
relativo sempre a un pubblico infantile. A un target un po' più
adulto invece è destinata la serie Naruto, tanto attesa
dagli appassionati, che approda su Italia Uno mantenendo i nomi
originali, un adattamento più o meno fedele (in alcuni punti
censurato) e sfruttando un cast di doppiatori innovativo. La sigla
è cantata da Giorgio Vanni sulla musica di Cristiano
Macrì e con il testo di Giuseppe Dati, già paroliere di
Shaman King, Camilla e Fabrizio e Murmo.
Nonostante i testi delle sigle/canzoni precedenti relative ai
cartoni animati di Giuseppe Dati siano belli e originali, la sigla
di Naruto non va oltre la sufficienza, sia per quanto riguarda il
testo, sia per quanto riguarda la musica, un po' debole nel
complesso. Per un giudizio più attento e obiettivo bisogna tuttavia
attendere la pubblicazione della versione integrale.
Riguardo
le sigle dei cartoni in onda sulle reti Rai, invece, ho aggiunto
nell'indice la sigla della serie Little Einsteins, un cartone
sulla musica (con temi di musica classica come Mozart e Beethoven),
molto carina, cantata dai doppiatori della serie come in originale,
del tipo delle solite siglette/filastrocche americane, così come
altre nuove sigle inserite: Milo, Mica e Papà Gufo.
Una nota di merito invece va alla sigla della serie animata
giapponese Popolocrois. Il brano italiano infatti non è che
una traduzione di quello originale cantato da Ootsuka Rie, veramente
molto bello. Purtroppo la versione italiana scade un po'
nell'interpretazione (al contrario il testo non è male) che non
regge assolutamente il confronto con quella giapponese. Ho potuto,
inoltre, finalmente aggiungere gli ascolti di alcune sigle più
vecchie , si tratta delle sigle di Bonkers gatto combinaguai,
di Pepi, Briciola e Jo-Jo e de Il mondo di Elmo (per
queste ultime due un grazie a Clay!), cantata dal doppiatore di
Elmo, ovvero Davide Garbolino, ed una nuova sigla, quella
degli Ozie Boo!
Ricercavo
da tempo, ma l'ho trovata solo adesso, la sigla rifatta della serie Un
complotto tra le onde del mare,
la cui prima sigla del 1994 è di Cristina D'Avena, che nella sua
trasmissione negli anni successivi sul canale satellitare Fox Kids
ha visto infatti la sostituzione della bellissima sigla composta da
Ninni Carucci in favore di un brano tradotto in italiano dalla
versione originale americana e francese (Corentin) di Shuki Levy.
Nonostante sia la
traduzione della sigla originale il brano non è qualitativamente
paragonabile neppur lontanamente alla storica prima sigla italiana,
si tratta infatti di una delle solite siglette americane da quattro
soldi, che a volte sono anche carine, ma rimangono tali. Shuki Levy
è l'autore di altre sigle italiane rifatte come L'ape Magà
o L'ispettore Gadget o ancora 80 sogni per viaggiare,
aggiunta adesso all'indice, sempre traduzioni delle versioni
originali inglesi e realizzate sempre per la trasmissione di questi
cartoni animati su Fox Kids,
oggi Jetix. Anche in questi casi non c'è alcun paragone con le
bellissime sigle italiane. Il concetto di sigla in America non è lo
stesso che c'è in Italia o in Giappone, le sigle nipponiche e un
po' meno le sigle italiane sono spesso vere e proprie canzoni,
quelle americane invece sono dei jingle allungati ed è ovvio che il
confronto con l'Italia o il Giappone non regga. C'era chi si
lamentava della sostituzione di sigle storiche come Candy Candy,
Lady Oscar o Lupin in favore di altri brani come Dolce
Candy, Una spada per Lady Oscar o Lupin,
l'incorreggibile Lupin, in questi casi però, nonostante
l'amarezza per la sostituzione di un brano a cui si era molto
affezionati, ci si trovava di fronte a signore sigle che a volte,
come Una spada per Lady Oscar o Ascolta sempre il cuore
Remì, erano senza dubbio più belle di quelli precedenti. Le
sigle della D'Avena invece sono quasi sempre state sostituite da
misere canzonette come quelle citata prima o ancora Denny o Tra
le onde del lago incantato. Di quelle rifatte a danno di
Cristina, infatti, se ne salvano giusto poche:
Minù degli Odeon Boys e Calimero e i suoi amici, che
guarda caso sono anch'esse di produzione italiana.
|
|
|
|
 |
28/07/2006:
La mattina estiva di Rai Due si è arricchita di due nuove serie
animate. La prima è L'ultimo dei Mohicani, un cartone
animato prodotto
da Mondo Tv, la seconda Il mio amico Patrasche, ovvero una
nuova edizione ridoppiata da Shin Vision della serie giunta su TMC
qualche anno fa con il titolo Nello e Patrasche e un'altra
sigla. La serie riprende le avventure del bambino e del suo cane,
sulle quali era già stata realizzata un'altra serie animata, una
delle WMT, arrivata in Italia negli anni '80 e nominata Il fedele
Patrash. Entrambe queste due nuove sigle sono molto carine e
potete ascoltarle nell'indice. Inoltre ho aggiunto le recenti sigle
delle nuove serie della Pimpa, più esattamente la sigla
iniziale e la sigla finale della serie prodotta nel 2000. Queste due
sigle, il cui titolo della sigla di testa è Ecco la Pimpa,
sono cantate dalla doppiatrice Roberta Gallina "Jasmine"
Laurenti, con l'intervento parlato della Pimpa. Il testo è di
Tullio Altan mentre la musica è di Corrado Tringali, già autore
della celebre sigla strumentale della prima serie della Pimpa degli
anni '80! Inoltre (un grazie a Clay ;)) ho aggiunto tutte le canzoni
dedicate alla serie Pokémon che si potevano ascoltare alla
fine dell'episodio della serie, prima della sigla finale. Non sono
vere e proprie sigle, diciamo che possono considerarsi delle
semi-sigle. Venivano trasmesso all'interno del juke-box di Pikachu.
All'epoca uscirono due CD: Pokémon, con la prima parte delle
canzoni e le prime due sigle (e in regalo la tanto desiderata carta
promo di Jigglypuff), e Totally Pokémon con le canzoni
restanti e la sigla della terza stagione. La serie ebbe così tanto
successo, e così pure la sigla (ce lo ricordiamo vero che ha vinto
a Macchmù?), che la pubblicazione di queste compilation fu
azzeccatissima.
Ho
aggiunto, inoltre, due chicche. Si tratta della versione di Che
campioni Holly e Benji!!! cantata solo da Cristina D'Avena
(non è stata ricantata, bensì hanno preso il master dell'epoca
cantato solo da lei. Quando un brano è un duetto, infatti, i
cantanti incidono lo stesso tutta la canzone
da soli, e poi in fase di mixaggio le voci vengono montate assieme),
andata in onda nella messa in onda della serie nel 2003 sul canale
satellitare Italia Teen Television. Probabilmente, realizzando il
nuovo montaggio di 1 minuto della videosigla, gli addetti hanno
sbagliato e hanno preso la versione della sigla incisa solo da
Cristina.
L'altra
chicca è il provino scartato per la sigla del cartone animato
giapponese Superdoll Rika-chan interpretato da Viola
Valentino. Per la serie "ovviamente i provini scartati non
c'erano solo in RCA", infatti, nel 2003, in previsione della
trasmissione dell'anime su Rai Due, fu proposto un brano, con musica
di Pietro Grazioli e Marco Marsili, cantato da Viola
Valentino, veramente molto carino e ben arrangiato. Alla Rai la
canzone non piacque, come dice la stessa Viola: "Rognavano
per il testo in Rai... roba da matti", e sappiamo che
questo non è l'unico caso, basta citare l'osso duro censurato
ai Raggi Fotonici nella sigla di Super Gals. Così fu scelto
il pezzo interpretato proprio dai Raggi Fotonici, sulla base della
sigla originale giapponese.
|
|
|
|
 |
17/06/2006:
Da lunedì
5 giugno 2006 il mattino di Italia Uno si arricchisce con una nuova
serie animata per i più piccoli: Dora l'esploratrice. Questo
cartone animato a dire il vero era già stato trasmesso dal canale
satellitare Nickelodeon, dalla quale Mediaset aveva attinto per
Sponge Bob. Per la trasposizione italiana delle canzoni all'interno
della serie e, ovviamente, anche della sigla è stato ch iamato
l'ormai consolidato Studiocompresso di Francesco Albanese,
che conosciamo già per molte sigle di cartoni andati in onda
recentemente in Rai come Fimbles, Bob aggiustatutto,
Jasper il pinguino, Little robots etc. La sigla conserva quindi la base
musicale originale americana e alla parte cantata hanno partecipato,
oltre ai cori di Studiocompresso, anche le voci italiane del cartone
(Chiara Oliviero, Monica Ward e Sergio Luzi). Rimanendo in tema ho
aggiunto all'indice la versione originale tedesca della sigla di Jasper
il pinguino. Tra gli altri aggiornamenti ci sono poi tutte le
canzoni del monografico dedicato alla serie Mirmo, di cui si
parla dettagliatamente nella sezione News, uscito il 28 aprile.
Così come per il monografico di Hamtaro, pubblicato 3 anni fa, ogni
brano si sofferma a parlare di un personaggio della serie, da Mirmo
a Rima, da Camilla a Fabrizio, da Yacky a Murmo, da Alessia a Tommy.
La
serie, sospesa per le vacanze estive, riprenderà a settembre con i
nuovi episodi della quarta e ultima stagione e, si spera, con dei
nuovi montaggi per le video sigle finali con queste nuove canzoni,
proprio come era accaduto per il cartone dedicato ai piccoli
criceti.
Un'altra
sigla aggiunta è una chicca che ci ha regalato il nuovo album di
Cristina D'Avena, sto parlando ovviamente di Kirby, la serie
sulla pallina rosa aspiratutto protagonista del famosissimo
videogioco. In realtà la sigla non è stata realizzata di recente,
bensì nel 2004, quando il doppiatore Davide Garbolino annunciava in
radio la fine dell'opera di doppiaggio proprio per questo cartone
animato. Anche di questa sigla si parla in dettaglio nella sezione
News, dove emerge il problema sorto con La squadra del
cuore, sigla cantata da Giorgio Vanni due anni fa per la serie
omonima realizzata dagli stessi autori degli storici Holly e Benji,
ma ancora inedita in tv. Poichè infatti gli autori si sono accorti
della straordinaria somiglianza del ritornello di questa sigla con
quello del brano Webdivers, composto da Cristiano Macrì (poi
attribuito anche a Max Longhi e Giorgio Vanni), gli
stessi hanno deciso di cambiare la melodia del ritornello della
sigla creandone uno nuovo. Così ho deciso di cambiare gli
ascolti dell'indice in modo da mettere in evidenza proprio le
differenze tra il vecchio e il nuovo ritornello delle due canzoni.
|
|
|
|
 |
05/04/2006:
Da lunedì 3 aprile
2006 al posto del
satarnarchibugiardinfernalcolico
Grog di Magog è iniziata la nuova serie animata Trollz della
DIC Entertainment, realizzata nel 2005. Questo nuovo cartone
animato, stranamente in onda alle 7,50 (probabilmente per far
concorrenza ai cartoni del mattino di Rai Due, che a breve
ritrasmetterà Monster Allergy, la serie italiana della
Rainbow che nella sua precedente messa in onda ha riscosso un grande
successo), segue i canoni delle serie per ragazze più richieste dal
pubblico
femminile negli ultimi anni, da
Magica Doremì
a
WinX Club,
da
W.i.t.c.h.
a Mew
Mew amiche vincen ti
(tutte figlie dell'ormai classico
Sailor Moon)...
La DIC si era già cimentata nella produzione di cartoni animati
dedicati alle streghe e alla magia con Sabrina: the animated
series, questa volta le protagoniste sono cinque ragazze, Onyx,
Topaz, Ruby, Sapphire e Amethyst, le Trollz appunto. E dopo
l'esperimento dell'anno precedente effettuato con la serie
W.i.t.c.h., la cui sigla è stata fatta cantare alle Lucky Star, le
tre ragazze vincitrici di un programma televisivo delle reti
Mediaset, molto probabilmente per emulare la sigla delle WinX, anche
per questa nuova sigla dal titolo Siamo le Trollz si è optato
per farla cantare a nuove voci femminili, confermando la scelta di
RTI di allargare ampiamente
l'orizzonte delle voci delle s igle dei cartoni animati in onda su
Italia Uno. Il testo è stato scritto dall'ormai nota Graziella
Caliandro, ovvero Nuvola (come si firma nei titoli di
coda delle videosigle), mentre la musica è stata composta da Luca
Orioli, già famoso per aver realizzato le sigle di alcuni
programmi televisivi Mediaset. Anche la sigla, quindi, molto carina
nell'insieme, riprende quelle delle W.i.t.c.h. e delle WinX,
tuttavia dal minuto della versione televisiva non si può dare un
giudizio valido, ma la prima impressione è molto buona! Sono molto
curioso di ascoltare la versione completa, aspettiamo quindi il
Cristina D'Avena e i tuoi amici in tv 19,
che al contrario della collana parallela, non dovrebbe subire
modifiche e dovrebbe uscire regolarmente tra un mesetto circa.
Un'altra sigla che ho aggiunto
nell'indice è quella della serie animata Toc e Vicky, un
cartone animato s pagnolo
(il cui titolo originale è Los tres ositos), già andato in
onda negli ultimi anni su Rai Due. Ultimamente invece è in replica
sulla storica rete romana Super3 e ho colto l'occasione per
registrare la sigla. Il genere del brano è quello delle simpatiche
filastrocche tipiche della maggior parte delle sigle dei cartoni
americani e francesi in onda sulle reti Rai (da Martin Matin
a George Shrinks, da Jasper il pinguino a Largo a
Noddy...) negli ultimi 15 anni. Molto simpatica e allegra
sicuramente, una sigla che colpirà subito il bambino, ma che rimane
purtroppo ben lontana dagli standard a cui la signora Valeri Manera
ci aveva abituato fino a qualche anno fa.
Lo stesso discorso vale
esattamente per altre tre sigle che ho aggiunto, ovvero Io sono
Donato Fidato, Mucca e Pollo e Corneil & Bernie.
Sono tre cartoni prodotti da Cartoon Network (i primi due di or igine
americana, i titoli originali dei quali sono I am Weasel. e
Cow and Chicken, mentre il terzo è di origine francese), il
primo e il terzo sono attualmente in onda su Boing e anche in questo
caso ho preso la palla al balzo e ho registrato le sigle su pc. Come
ben capite quindi, visto il modo degli americani e dei francesi di
concepire le sigle dei cartoni animati (molto più degli americani
che dei francesi a dire il vero), ci troviamo di fronte a brani di
30/40 secondi, a cui noi italiani non siamo di certo abituati (o
meglio... non eravamo). E pensare che siamo stati anche molto
fortunati, visto che molto spesso questo modo di concepire le sigle
si può tradurre in un semplice pezzo strumentale, che sì a volte può
essere anche carino ma sono dell'opinione che alle sigle si debba
dare molto più spazio e molta più importanza, diciamo che la nostra
concezione si avvicina ovviamente più a quella giapponese. Tutto
sommato sono canzoncine davvero orecchiabili, che so già a memoria e
che sentirò sicuramente molto spesso anche successivamente, perchè
nei loro trenta secondi sono geniali, se solo venissero sfruttate
meglio uscirebbero dei prodotti di certo ottimi.
Finalmente invece dopo varie
tribolazioni sono riuscito ad avere grazie ad un amico, e quindi a
sentire, la terza s igla
de L'ape Magà, storico cartone di cui conservo bellissimi
ricordi, sia della prima che della seconda versione!Ricapitoliamo un
po' cosa è successo a questa povera apetta... Konchu monogatari
minashigo Hutch (questo il titolo originale) è giunto in Italia,
anzi in Europa, in due versioni. La prima versione è quella che gli
italiani e i francesi hanno visto negli anni '80, in Italia la prima
serie venne chiamata appunto L'ape Magà, mentre la seconda
divenne Le nuove avventure dell'ape Magà, cambiando il nome
originale Hutch in uno che assomigliasse a un'altra ape
famosissima in quel periodo (sto parlando proprio dell'ape Maia),
purtroppo non venne cambiato solo il nome ma anche il sesso del
protagonista che da maschio divenne femmina. Questa versione della
serie però proveniva direttamente dal Giappone e quindi a parte
questi cambiamenti e qualcos'altro è la versione originale adattata
in italiano, venne ovviamente realizzata una sigla italiana e nacque
quel gioiello, del quale conservo molti ricordi, che è il brano
cantato da I nostri figli, che reputo non solo una delle
sigle più belle
dell'intero panorama siglesco. Successivamente, negli anni '90, agli
americani di Saban venne in testa di dare "qualche" ritoccattina
alla serie e così la rimaneggiarono per benino, cambiando ovviamente
anche la colonna sonora (fatta ora ricomporre a Shuki Levy e Kussa
Mahchi). Dopo averla fatta sua, quindi, e averla rinominata
Honeybee Hutch, Saban
passò a venderla a Fox Kids e ai vari circuiti televisivi stranieri,
tra cui anche Mediaset che acquistò la serie direttamente dagli
americani, adattandola (lasciando lo storico nome italiano
inalterato) con il nuovo nome, che trovo molto originale, di Un
alveare di avventure per l'ape Magà, un nuovo doppiaggio e una
nuova sigla. Anche in questo caso credo che sia uscita una sigla
davvero bella, allo stesso modo sono legato anche a questa, e penso
che sia uno dei brani più dolci, ma allo stesso tempo allegri e
divertenti, di Cristina.
Uno degli aspetti positivi di
questo nuovo adattamento è senza dubbio il fatto che Magà sia
tornato maschio, anche il doppiaggio, come sempre, è di qualità (la
nuova voce di Magà è di Marcella Silvestri), purtroppo però c'è il
problema del macello che hanno fatto gli americani che non può
essere cancellato. Dopo la sua trasmissione su Italia Uno la serie,
ovviamente, è stata trasmessa anche su Fox Kids (oggi Jetix) con
un'altra sigla ancora, questa volta però sulla base di quella
americana realizzata da Shuki Levy, così come è successo nel resto
dell'Europa, utilizzata anche per la versione in dvd del cartone
animato. In questo caso purtroppo, a differenza delle prime due
sigle, il risultato non è assolutamente niente di eccezionale, se
non fosse solo per il fatto che le voci dei bambini ad un certo
punto cominciano ad irritare (il brano infatti è cantato interamente
da un coro di bambini così come la prima sigla, ma c'è una
differenza abissale tra le due), ed il testo, la melodia e la musica sono
quanto di più scialbo ci possa essere, nel complesso viene trasmessa
un'idea di stupidità del cartone che in realtà non c'è, essendo tutt'altro che stupido. Si ritorna quindi al concetto di sigla per
gli americani di cui parlavo prima, però mentre per cartoni come
Mucca e Pollo o Corneil & Bernie che sono comici e fanno
ridire e quindi una sigla di tal genere calza a pennello, per serie
animate come L'ape Magà, realizzate per al tri
scopi e per far riflettere un canzoncina come questa non può
assolutamente andare. Certo, una o due volte si può sentire, per chi
come me ha una grande tolleranza nel mondo delle sigle anche tre, ma
poi stanca.
Passiamo agli altri
aggiornamenti, grazie ad un ragazzo molto gentile che ha curato la
realizzazione di queste canz oni,
sono riuscito ad avere la colonna sonora della serie Tommy &
Oscar, dove moltissimi brani sono stati usati proprio come sigle
finali, e molte informazioni a riguardo. Così ho modificato quello
che non andava e aggiunto ciò che mancava. Inoltre ho inserito anche
la sigla della seconda serie di Tommy & Oscar, che prima non c'era.
Del cartone infatti, italiano, realizzato anch'esso dalla Rainbow di
cui parlavo prima, è stata realizzata anche una seconda serie di 26
episodi e per scelte di produzione i dirigenti Rai hanno preferito
che la sigla iniziale subisse dei cambiamenti, così mentre la musica
e il coro sono rimasti gli stessi, si è scelto di cambiare il testo
e di far interpretare la sigla a un'altra cantante, non più
Teresa Castellaneta, bensì Annamaria Rizzi, che tutto
sommato ha una voce molto simile a quella della cantante precedente.
La prima sigla rimane la migliore, straordinaria e simbolo delle
sigle degli anni '90, di certo una delle più belle, ma anche la
seconda ha il suo fascino ed è molto carina.
Parliamo ora de I diari di
Milk, Ciock e Al. Barilla e Cartoon Network infatti nel 2005 si
sono accordati per la produ zione
di una campagna che pubblicizzasse i Flauti, la famose
merendine del Mulino Bianco. E così McCann Erickson ha ideato tre
personaggi a forma di merendina (Milk, Ciock e Al) che impersonano i
gusti delle merendine: latte, cioccolato ed albicocca. I personaggi
sono stati animati per la prima volta nell'autunno del 2005, dando
vita ad una vera e propria serie animata di mini episodi di 1 minuto
e 20 secondi circa, attualmente in onda su Boing... e come ogni
cartone animato che si rispetti anche questa serie non poteva che
avere una sua sigla! Un brano di 15 secondi ovviamente, che per
motivi logici non poteva essere più lungo essendo ogni episodio di
poco più di un
minuto,
però pur sempre di sigla italiana di cartone si tratta e così ho
pensato che fosse giusto inserirla nell'indice. Un altro cartone
animato realizzato per scopi pubblicitari è Toro Farcito e la
maledizione della Piramide, che vuole promuovere un altro tipo
di merendine, questa volta la Girella. Si tratta di una serie
animata interattiva, la cui sigla non è nient'altro che il breve
brano utilizzato negli spot televisivi (La morale è ancora
quella: fai merenda con Girella...). Grazie a un altro amico,
invece, che le ha gentilmente registrate da satellite, ho potuto
inserire le sigle delle serie animate a episodi del classico Disney
Aladdin e di Quack Pack. Il primo, com'è successo per
altre sigle Disney, non è nient'altro che una cover del celebre
brano Notti d'oriente, facente parte della colonna sonora del
film. |
|
|
|
 |
24/02/2006:
Dopo la seconda replica della nuova edizione di Charlotte
nella mattina di Italia1 è iniziata il 2 febbraio 2006 una nuova
serie animata dal titolo Grog di Magog. La serie si
basa sul romanzo La notte dei desideri, ovvero il
satarnarchibugiardinfernalcolico Grog di Magog di Michael Ende.
E per questo nuovo
cartone è stata realizzata una nuovissima sigla cantata da Cristina
D'Avena e scritta da Alessandra Valeri Manera per il testo, da Max
Longhi e Giorgio Vanni per la musica. Con il ricordo ormai lontano
delle vecchie musiche unz unz, questa sigla si presente in un
aspetto quasi innovativo per i canoni dell'ultimo periodo, è
veramente molto carina, sullo stile di Chi la fa l'aspetti,
con un testo strambo e bizzarro sicuramente molto simpatico:
Grog di Magog:
una frase strampalata veramente ingarbugliata... Grog di Magog: una
frase molto corta e capirla non importa... che ti piaccia oppure no
non è chiara neanche un po', e finisce con Magog! Incomincia con un
Grog per finire con Magog e tradurla non si può!
Era dal tempo di Gladiator's Academy del 2003 che Alessandra
non scriveva un testo così divertente, benchè anche la recentissima
Angela Anaconda abbia un non so che di barocco (simpatica
shhhhcugnizza tra mille patatrac! Molto ardita la rima
pizza-scugnizza :-D). Sicuro è che l'He-man di Vanni del 2004 ha
segnato un ritorno agli anni '90, direi molto gradito. Adesso
bisogna solo aspettare un nuovo cd RTI con le sigle dell'ultimo
periodo (e chissà che non
ce ne
saranno altre), come si chiamerà?
Lasciandovi alla risoluzione
dell'enigma passo a parlare dell'altra nuova sigla degli ultimi
giorni.
Premetto che Cristina Lastrego e
Francesco Testa avevano già realizzato una mini-seri e
dal titolo "I sogni di Giovanna" (la cui sigla è da tempo
nell'indice), dove la piccola Giovanna, in ciascun episodio, vive un
sogno sempre diverso in compagnia dei suoi amici, il drago
Tommasone e il cane Ciccio. Ogni puntata ha la durata di
circa 5 minuti e questo cartone veniva (e ancora oggi viene
replicato) trasmesso sulle reti Rai. Proprio in occasione delle
Olimpiadi invernali di Torino 2006 gli autori hanno voluto
realizzare una nuova serie, intitolata "Giovanna sogna Torino"
dove la piccola Giova nna
ora esplora la città che ospita i giochi. Con questo ovviamente è
cambiata anche la sigla, ma non è stata
realizzata una nuova
musica, e praticamente neanche un altro testo. Si è deciso infatti
di cambiare solamente la prima parte della canzone, al posto di "In
questa città ci vive Giovanna..." ora il testo dice "Qui
a Torino ci vive Giovanna...", per il resto è rimasto
invariato. La cantante invece sembrerebbe essere un'altra, sicuro è
che
l'interpretazione è un po' diversa da quella della sigla precedente,
nonostante rimanga un brano molto gradevole,
sul genere
delle
sigle-filastrocca. Il testo, forse, è anche un po' educativo, visto
che incita a leggere i libri! L'altra sigla, anche se non è nuova,
che ho inserito è quella del cartone americano Mike, Lu & Og,
da poco ritornato nel
palinsesto di Boing, il canale del digitale terrestre (per il 51% di
proprietà M ediaset)
che trasmette solamente animazione e telefilm per un pubblico molto
infantile (la maggior
parte dei cartoni
trasmessi è di origine americana, anche se ultimamente sono state
mandate in onda anche serie giapponesi), dopo essere stato a lungo
trasmesso dalla rete satellitare
Cartoon Network. Anche questa sigla è simile a quella di Giovanna,
molto filastroccosa, e molto simpatica, così come del resto è anche
la serie animata. Il cantate di entrambe queste due ultime sigle
(vista la brutta abitudine di alcuni di non inserirne nei titoli di
coda il nome) è ignoto, così come l'autore del testo, mentre la
musica è quella delle versioni originali. Probabilmente, forse con
più probabilità nel secondo caso, la sigla è stata cantata da un
doppiatore della serie. Con questo, per adesso, è tutto. ;) |
|
|
|
 |
13/02/2006:
Il 6 febbraio 2006 è iniziato nella mattina di Rai Due,
all'interno di Random,
il
nuovo carton animato, molto simpatico e divertente, prodotto dalla
Rainbow (già famosa per aver realizzato altre serie animate,
ovvero Tommy e Oscar, Prezzemolo e WinX) dal
titolo Monster Allergy, conosciuto per il fumetto e già
trasmesso qualche mese prima sul satellite. I cartoni d ella
Rainbow ci avevano abituato a una grande ricchezza di sigle, basti
ricordare ad esempio le varie sigle finali alternate in Tommy e
Oscar, o la presenza di una doppia sigla, iniziale e finale, per
le WinX, ed infatti anche per Monster Allergy troviamo
una sigla per il tema di testa e una sigla diversa per quello di
coda. Le musiche sono degli stessi autori della maggior parte delle
sigle di Tommy e Oscar, ovvero Belelli e Sardella,
mentre ancora ignoti sono i nomi ell'autore del testo e dei due
cantanti (che potrebbero benissimo essere Teresa Castellaneta
e Andrea Spina, gli interpreti di alcune delle sigle
dell'alieno rosa mangianote). Molto originali e simpatici,
soprattutto la sigla finale, questi due brani costituiscono
sicuramente un grande acquisto per il mondo delle sigle.
Il 13 febbraio è cominciata
invece su Italia1, al posto di SpongeBob, l'ottava stagione della
serie Pokémon, dal titolo Pokémon Advanced Battle.
Dopo le dichiarazioni del nuovo direttore della fascia ragazzi di
Italia1, Fabrizio Margaria, che dicevano che dal 2005 per i
cartoni animati con diverse serie sarebbe stata usata sempre una
stessa sigla, e dopo aver costatato che in effetti stava e sta
accadendo veramente questo (come ad esempio abbiamo visto per la
quarta serie di Doremi, dal titolo Mille magie Doremi che ha
avuto come sigla quella della seconda serie, oppure per la terza
serie di BeyBlade, intitolata BeyBlade GRevolution che ha
avuto la sigla della serie precedente) si pensava che per questa
nuova serie sarebbe stata utilizzata la sigla della sesta stagione
Pokémon Advanced. Per la settima Pokémon Advanced
Generation, infatti, dopo 6 sigle diverse, era stata usata
proprio questa sigla, e invece con
grande
sorpresa si è deciso di realizzare un brano tutto nuovo.
La musica è ovviamente stata
composta dal duo Max Longhi e Giorgio Vanni, il testo
è stato scritto da Alessandra Valeri Manera, che, come mi
aveva comunicato Fabrizio Margaria a fine agosto ("Tante cose
sono cambiate nell'assetto musicale, ora la sezione musica ha nuovi
contratti sia con la signora Valeri Manera che con Cristina", ha
detto), nonostante siano state ingaggiate anche altre persone come
parolieri (tra cui Graziella "Nuvola" Calian dro),
ha firmato un nuovo contratto con RTI, mentre l'interpretazione è
stata affidata a Cristina D'Avena e a Giorgio
Vanni, e diversamente per le serie dei Pokémon non poteva
essere.
Con i cambiamenti recenti è
cambiato anche il modo di comporre musica da parte di Max e Giorgio,
e cito ad esempio la straordinaria sigla del 2004 He man and the
masters of the universe, scritta insieme a Cheope e
Anastasi, forse il più bel brano della discografia di Giorgio,
oppure la recentissima Shin Chan, divertente e scanzonata, un
vero gioiellino, o ancora la "stranissima" Angela Anaconda.
Con questi brani il duo ha pensato di abbandonare i suoni da
discoteca che caratterizzavano ampiamente la produzione degli anni
passati, e a conferma di questa scelta c'è proprio la nuova sigla
Pokemon Advanced Battle, molto diversa dalle 6 sigle precedenti
dei Pokémon. Questo non vuol dire che sia più bella, le sigle dei
Pokémon sono state tutte realizzate con criterio, molto diverse tra
loro e molto originali, sarebbe impossibile stabilire quale sia la
migliore, ciononostante questo nuovo brano fa la sua bella figura,
soprattutto per l'orecchiabilità del ritornello. Sono davvero
curioso di ascoltare la versione integrale. |
|
|
|
|
 |
01/02/2006:
Da qualche tempo avevo pensato di aggiornare l'indice non solo a
proposito delle informazioni, ma anche per quanto riguarda la
grafica, cercando di dare al "sito" uno stile buffo e simpatico,
come forse è lo stesso mondo delle sigle dei cartoni animati. Ho
aggiunto alcune sezioni con delle cosette che ho realizzato negli
ultimi anni proprio ispirandomi alle sigle e ai cartoni, alcune
potrebbero essere utili, altre no, ma mi piaceva metterle lo stesso.
Per quanto riguarda le sigle vere e proprio ho inserito molte nuove
informazioni, molti autori che mancavano, alcune note, ho corretto
degli errori, ho aggiunto sigle che mancavano... tra cui le varie
sigle finali dei mini episodi della serie Baby Looney Tunes.
Ogni puntata è formata infatti da due mini episodi,
all'inizio c'è la sigla cantata da Monica Ward (che nella
serie doppia la coniglietta Lola), alla fine del primo mini
episodio c'è ogni volta una sigla diversa, mentre alla fine del
secondo mini episodio c'è la versione strumentale della sigla
iniziale. Sono dei brani molto simpatici, che sembrano delle vere e
proprie filastrocche, come ad esempio Fe fi fidd
ly-i-o oppure Bugs Bunny è nella fontana! La
maggior parte di essi è cantata proprio da Monica, ormai di casa nel
mondo delle sigle (ricordo Ranma Ranma e Papà castoro).
Sono naturalmente tradotte dalle rispettive versioni americane,
pubblicate in vari cd, mentre in Italia purtroppo queste sigle non
sono mai state pubblicate in nessun supporto. Una curiosità è quella
che le versioni francesi sono cantate niente popò di meno che dalla
nostra cara Claude Lombard, la doppiatrice francese che a
fine anni '80, inizio '90, ha cantato la maggior parte delle sigle
italiane esportate in Francia per la rete berlusconiana LaCinq.
Presto inserirò gli ascolti anche di queste versioni straniere. Gli
ascolti, esatto, un'altra novità è proprio questa, ho pensato bene,
come spiego nella
pagina apposita, di inserire un ascolto di circa 30
secondi per ogni sigla, sempre a scopo informativo ovviamente.
Per quanto riguarda ancora le
sigle ho aggiunto tutte le sigle dei nuovi cartoni animati trasmessi
ultimamente in Rai, tra cui La compagnia dei Celestini, un
cartone sul calcio, o meglio sulla "palla strada", tratto da
un libro, la cui sigla è stata composta da Bruno Marro e
Oscar Avogadro (già famosi per le sigle Le storie di Anna,
Coccobill...), e poi House of mouse, Orsi sotto il
tetto e Miss Spider. Tra le altre ho finalmente inserito
Dov'è finita Carmen Sandiego? (e per questo ringrazio
infinitamente Dario "Cosmoj9" che mi ha dato la possibilità di
riascoltare questo bellissimo brano dopo molti anni), La famiglia
Addams (da Boing, trasposizione animata del famoso
telefilm già trasmessa negli anni passati sulle reti Rai), la sigla
della serie robotica americana Megas XRL (creata
appositamente per lo spazio Toonami di Cartoon Network),
la sigla della serie Timon & Pumbaa (una cover della celebre
Hakuna Matata), Tombik & B. B. Show (da Super3), la
seconda sigla italiana della serie The Mask (sempre da Boing)
e altre cose.
Ho messo anche gli ascolti tratti
dalle versioni estese delle sigle dei Raggi Fotonici pubblicate nel
loro cd Random Robot, i nuovi ascolti dal cd Ufo Robot
Goldrake, che vede la rimasterizzazione in digitale dello
storico lp dedicato al robottone con una bonus track (la prima sigla
finale Shooting Star), e quelli estrapolati dal cd di
Carrassi Cartoni & Tv, una raccolta delle sigle dei cartoni
pubblicati da Mediafilm. Tra di esse vorrei citare la bellissima
Io sarò (sigla della serie di film animati sulla Principessa
Sissi), Sogno meraviglioso (per la serie Little Foxy),
forse ispirata al brano Oh luna amica mia di Cristina
D'Avena, e la divertente sigla iniziale di Hello Kitty's
paradise, tradotta dalla versione originale giapponese. Molto
simpatica anche la sigla finale, intitolata Capperi!, scritta
da Gianfranco Iuculano e fatta cantare alla
figlioletta Denise Iuculano, chissà perchè questa cosa mi
ricorda la s igla
di Bia... Interessante invece Max Pax oltre i confini del tempo,
che, anche se non è sigla di una serie, è stata composta dal
sempreverde Gianfranco Fasano e ricorda molto la sua Papyrus e i
misteri del Nilo. La maggior parte dei testi è scritta da Nicola
Carrassi.
Per quanto riguarda i cartoni in
Mediaset sono state trasmesse nell'ultimo periodo due nuove serie
animate: Angela Anaconda, una bizzarra serie realizzata con
le fotografie, la cui sigla, ancora più bizzarra, ma molto
originale, è cantata da Giorgio Vanni e scritta con
Max Longhi e A. Valeri Manera, l'altra nuova serie invece
è King Kong, che ha una sigla scritta da Cristiano Macrì
e Graziella "Nuvola" Caliandro, e cantata da Silvio Pozzoli, già caro al mondo delle sigle degli anni '80 per
aver partecipato ai cori di alcuni dei brani di Vince Tempera e per
aver cantato, tra le altre, la bellissima sigla La principessa
Sapphire sotto lo pseudonimo di I Cavalieri di Silverland. |
|
|
|