13/03/2007: Aggiunta la nuova sigla di Cristina D'Avena "Sagwa", realizzata in realtà nel 2004 ma trasmessa solo oggi 19 marzo 2007, dopo tre anni dalla sua produzione, sul canale per bambini del digitale terrestre Boing. Il testo della sigla, molto carina tra l'altro, scritto da Alessandra Valeri Manera, storica autrice dei testi delle sigle storiche e moderne Mediaset, di cui si sentiva la mancanza, ci riporta illusivamente ai tempi d'oro, anche se solo per poco, dato che la realtà contemporanea delle sigle dei cartoni in onda sulle reti del biscione è senza dubbio un'altra, peggiore sotto ogni punto di vista. Aggiunta anche la sigla "Mermaid Melody", cantata dall'ennesima cantate femminile emergente Sol Bontempi, probabilmente figlia del compositore della musica Dario Bontempi (mentre il testo, povero e sciapo, è della paroliera spagnola Mila Ortiz). Le altre sigle nuove aggiunte sono "Nel sogno Winx", una nuova sigla finale della terza stagione della serie, e la carinissima "Siamo i Vampiriani!", sigla della serie I Vampiriani - Vampiri Vegetariani edita in DVD by Shin Vision e trasmessa nel 2007 nel mattino di Rai Due. E' interessante il ritorno in questo mondo della cantante Cristina Valenti, già interprete di una delle sigle migliori degli ultimi anni: Guru Guru il girotondo della magia. Poi ho inserito le sigle rifatte di numerosi cartoni americani trasmessi negli ultimi anni (dopo la loro messa in onda sulle reti Mediaset) sul canale satellitare Fox Kids, oggi Jetix. Si tratta di nuove sigle, sulla base delle versioni americane, spesso scadenti e decisamente inferiori alle rispettive prime sigle di Cristina D'Avena e Marco Destro, per i cartoni Sophie e Vivianne: due sorelle e un'avventura, Scodinzola la vita e abbaia l'avventura con Oliver, Super Mario, La fabbrica dei mostri, Bots Master e Re Artù e i cavalieri della tavola rotonda. E' un vero peccato che in questo caso non siano state mantenute, sul canale americano per bambini, le prime sigle italiane, visto che i risultati sono stati pessimi (è noto e evidente che queste sigle italiane degli anni '90, e le sigle italiane in genere, siano nettamente superiori alle spesso insulse siglette americane). Le altre sigle italiane aggiunte all'indice sono: American Dad, Juniper Lee, Ben 10, A scuola con l'imperatore, Hercules, Fiabe strampalate, Squadrone tuttofare, Scooby-Doo and Scrappy-Doo, The Replacements - Agenzia sostituzioni, American Dragon, Hello Kitty's paradise e la simpaticissima Samurai Pizza Cats.


09/12/2006: Nel nuovo (triplo) CD Rti "Cartoonlandia Story" è stata pubblicata la canzone "Hunter Hunter", prossima sigla del cartone animato giapponese Hunter X Hunter, annunciato da tempo da Mediaset e pubblicato in DVD da Shin Vision, che quindi verrà presto trasmesso su Italia Uno. Questa è una delle sigle più belle degli anni 2000, è cantata da Silvio Pozzoli (interprete di sigle storiche come La principessa Sapphire e Astrorobot, tornato alla ribalta in questo campo proprio grazie alle nuove sigle di Italia Uno), con il testo di Graziella Caliandro e Fabio Gargiulo, mentre la musica è stata realizzata da Giorgio Vanni e Massimo Longhi, proseguendo la nuova linea adottata negli ultimi anni che consiste nell'abbandono delle musiche da discoteca, in questo pezzo troviamo anche delle graditissime chitarre vere. Aspettando la messa in onda di questa serie sulle reti Mediaset, nel frattempo sulle reti Rai sono iniziate due nuove serie. La prima è Le incredibili avventure di Zororì, una serie giapponese, molto divertente. La sigla italiana (semplicemente Zororì) è cantata da Renato Ritucci con Letizia Turrà, sulla base della sigla originale giapponese (Ajapaa), mentre la traduzione del testo in italiano è stata effettuata da Bruno Tibaldi. La canzone è molto allegra e simpatica e ti entra in testa per non uscirne più, la melodia infatti è davvero orecchiabile. L'altra serie animata è invece l'attesissima Rat-Man, di produzione italiana, ovvero la trasposizione animata del tanto amato fumetto. Ogni episodio dura circa 13 minuti, si è scelto di realizzare la sigla, orecchiabile ed incalzante, in inglese, probabilmente per lasciarla immutata anche nelle edizioni straniere del cartone animato. Molto breve, ricorda le sigle americane degli anni '80/'90. In DVD, invece, per mano di AVO Film, è stata pubblicata la seconda stagione della serie Vola mio mini Pony, intitolata My Little Pony tales (la copertina del DVD riporta come titolo "Le avventure di My Little Pony tales"), il cui adattamento (con un cast di doppiatori tipicamente Mediaset) è stato realizzato proprio nel 2006 dopo 14 anni dalla realizzazione della serie in America. La sigla, molto dolce, conserva la musica di quella originale americana. Finalmente ho potuto aggiungere nell'indice la seconda sigla italiana della serie "Chi la fa, l'aspetti!", che sostituisce quella di Cristina D'Avena (senza dubbio migliore sotto ogni aspetto) realizzata in occasione della messa in onda del cartone animato francese su Fox Kids, sul circuito Odeon e, in seguito, sulle reti regionali minori, anche in questo caso la musica è originale. Altre sigle aggiunte sono la carinissima sigla de "Il fantastico mondo di Richard Scarry", "Papivole" e "Il bosco dei perchè", la bellissima sigla della serie "La fiaba quotidiana", trasmessa sulle reti Rai e su TMC negli anni '80, di origine olandese.

Infine sono stato lietissimo di sapere che le sigle e le canzoni RTI non sono state tradotte solamente in francese, spagnolo e tedesco, ma anche in olandese! E, nell'indice, ho aggiunto proprio due brani olandesi, tradotti dalle versioni italiane, si tratta di Hoor je ze hier, zie je ze daar e Een, twee, drie (daar is de band). Sono entrambi due brani di Giordano Bruno Martelli, il primo non è altro che la traduzione della celebre sigla di Cristina D'Avena "Puffa di qua, puffa di là", mentre il secondo (rallentato rispetto alla versione italiana) è la traduzione della canzone "Un due tre l'orchestra c'è", sempre di Cristina, contenuta nell'album del 1987 "Puffiamo all'avventura", anno in cui queste versioni straniere sono state pubblicate anche in Olanda. La voce della prima canzone, che ricorda molto quella della grande cantante francese di sigle Claude Lombard, è quella di Jody Pijper. Molto probabilmente dopo che in Olanda è stato pubblicato l'lp con queste canzoni è uscito anche un secondo volume, che potrebbe contenere altre canzoni di origine italiana.


21/10/2006: Da sabato 21 ottobre arriva anche in Italia Pokémon Chronicles, la serie dedicata ai mostriciattoli tascabili realizzata in America con gli episodi speciali dei Pokémon prodotti in Giappone ma mai trasmessi nel nostro paese. La storia quindi si distacca da quella della serie normale, i protagonisti sono spesso personaggi secondari o i Pokémon stessi. Naturalmente la sigla non poteva che essere cantata da Cristina D'Avena e Giorgio Vanni, già interpreti delle 7 sigle precedenti. Il brano è veramente molto carino (non c'è in realtà una sigla per i Pokémon che sia brutta) sullo stile delle ultime sigle composte dal duo Max Longhi e Giorgio Vanni (la cosiddetta "seconda era"). Da sottolineare come dopo 7 sigle per i Pocket Monsters non si sia ancora scivolati nella ripetizione e monotonia, la melodia infatti è originale, orecchiabile e coinvolgente. Sempre di sabato sono iniziate su Italia1 negli scorsi giorni altre due nuove serie, si tratta di Bratz e Fragolina Dolcecuore. La sigla della prima serie animata, realizzata in 3d, sulle note bambole della pubblicità, è cantata da Sara Bernabini che arriva così a quota 2 in campo sigle, 3 se consideriamo anche il brano dedicato a Yacky, uno dei personaggi di Mirmo. Non si capisce quindi se la RTI voglia fare la stessa cosa che ha fatto per le Lucky Star, le Trollz e le altre interpreti femminili (una sigla e via) oppure se Sara rimarrà tra i cartoni animati ancora per un po'. Nonostante ciò la sigla è carina e melodica ed è stata composta da due musicisti già noti come compositori di altri brani musicali Mediaset, ma che non erano ancora approdati nel mondo delle sigle dei cartoni animati: Zanca e Bernardi. La sigla di Fragolina Dolcecuore, invece, remake del vecchio cartone animato Nina Fragolina (Strawberry Shortcake), è stata tradotta da quella originale americana e quindi è una canzoncina composta per il taglio televisivo, spensierata e divertente, soprattutto il Fra go go go go go lina. Sarebbe carino che per i cartoni animati americani si continuasse a tradurre la sigla originale (o magari realizzarne una ex-novo, ma pare che questo non rientri nella nuova politica Mediaset), senza che venga lasciato un brano strumentale e anonimo. 

Su Rai Due invece sono iniziate altre tre nuove serie: Teacher's Pet, La casa di Topolino e I Bi Bi, un cartone realizzato in Italia, dai colori brillanti e dai disegni buffi. Le sigle sono simpatiche, vale lo stesso discorso fatto per Fragolina, si tratta infatti di siglette di cui esiste solo il taglio televisivo, non sono vere e proprie canzoni. Siamo lontani insomma dai canoni a cui eravamo stati abituati negli scorsi anni e nell'età d'oro degli anni '80. E così pure per la sigla della serie Dave il barbaro, ora in onda su Rai Tre la domenica mattina, ma già trasmessa sui canali satellitari Disney negli anni passati.

Gino il pollo è invece la sigla di un cartone tutto italiano, dedicato al famoso pollo che qualche anno fa faceva la parodia di Bin Laden (Tu vuo' fa o talebano) su My-Tv, la tv del web. Cantato e composto da Dario Brunori è davvero un motivetto allegro e coinvolgente. Presto uscirà nei negozi di dischi un cd finanziato da Rai Trade con la sigla e la colonna sonora della serie, comprese altre canzoni dedicate al pollo perso nella rete. Finalmente, grazie a Giant, ho potuto aggiungere l'ascolto della bellissima sigla Le fiabe son fantasia, composta da Massimiliano Pani e Alessandra Valeri Manera e cantata dai Piccoli cantori di Milano, un brano ancora oggi inedito su cd e di cui possediamo, purtroppo, solo la versione televisiva. La sigla è stata addirittura utilizzata in Francia per la serie Les contes les plus célèbres (Fiabissime in Italia) la cui sigla è cantata dalla grande Claude Lombard. Una canzone molto bella che speriamo di trovare quindi nei prossimi dischi RTI, è un peccato che alle dolci melodie di Massimiliano Pani non venga dato il giusto merito. Questa sigla è ricordata persino da Laura Marcora che l'ha citata in una sua intervista come l'unica sigla interpretata dal suo coro come solista (in realtà non è così). Sempre rimanendo in tema Piccoli cantori di Milano Giant mi ha fornito anche molte delle sigle composte da Enzo Draghi per Fiabissime che mi mancavano e la seconda sigla della serie Il libro della giungla. Il testo è più o meno quello della versione cantata da Cristina D'Avena, ma la musica è completamente diversa (gli autori sono diversi intatti). Per ultime ho aggiunto le sigle de I Cuordileone, serie andata in onda negli scorsi anni sulle reti Rai, e la seconda sigla del cartone italo-giapponese Cenerentola, prodotto da Mondo Tv, la cui colonna sonora è stata composta da John Sposito, già autore di molte colonne sonore delle serie realizzata da Monto Tv. La sigla, orecchiabile ma per nulla paragonabile al magnifico valzer che è la prima sigla della serie cantata da Cristina D'Avena, nonché una delle musiche più apprezzate dai suoi autori Silvio Amato e Valeriano Chiaravalle (che arrangiò la melodia con un'orchestra di archi veri. "Ci fu un grande sforzo finanziario per realizzare questo brano da parte della struttura di Alessandra Valeria Manera - ricorda Chiaravalle - ma il risultato non fu niente male"), è cantata da un coro di bambini.


28/09/2006: Comincia il nuovo anno televisivo 2006/2007 e cominciano ad apparire le nuove serie animate dei canali Mediaset e delle reti Rai. Per quanto riguarda Italia Uno gli unici due nuovi cartoni animati con una sigla italiana sono Keroro e Naruto, aggiunte ovviamente all'indice. La sigla della rana aliena mi piace molto, non è unz unz (ormai è noto che hanno abbandonato il genere) e il testo mi pare simpatico. L'altro lato positivo è che la sigla dura un minuto e mezzo, almeno le proteste sono servite a qualcosa (videosigle intere, montaggi più lunghi...). Questa sigla segna anche il debutto nel mondo delle sigle della cantante Sara Bernabini (che canta la canzone insieme a Giorgio Vanni), ex concorrente di Operazione Trionfo, e già interprete di un brano relativo ai cartoons, ovvero Yacky pronto a lottare dal monografico della serie Mirmo. La sua voce mi piace, però bisogna ammettere che il suo timbro è praticamente uguale a quello di Vanni! Al primo ascolto non mi ero neanche accorto che la voce non era più quella di Giorgio ma di questa ragazza. Nel complesso si tratta di una sigla molto forte e simpatica, come del resto è il cartone animato, comico-demenziale, relativo sempre a un pubblico infantile. A un target un po' più adulto invece è destinata la serie Naruto, tanto attesa dagli appassionati, che approda su Italia Uno mantenendo i nomi originali, un adattamento più o meno fedele (in alcuni punti censurato) e sfruttando un cast di doppiatori innovativo. La sigla è cantata da Giorgio Vanni sulla musica di Cristiano Macrì e con il testo di Giuseppe Dati, già paroliere di Shaman King, Camilla e Fabrizio e Murmo. Nonostante i testi delle sigle/canzoni precedenti relative ai cartoni animati di Giuseppe Dati siano belli e originali, la sigla di Naruto non va oltre la sufficienza, sia per quanto riguarda il testo, sia per quanto riguarda la musica, un po' debole nel complesso. Per un giudizio più attento e obiettivo bisogna tuttavia attendere la pubblicazione della versione integrale.

Riguardo le sigle dei cartoni in onda sulle reti Rai, invece, ho aggiunto nell'indice la sigla della serie Little Einsteins, un cartone sulla musica (con temi di musica classica come Mozart e Beethoven), molto carina, cantata dai doppiatori della serie come in originale, del tipo delle solite siglette/filastrocche americane, così come altre nuove sigle inserite: Milo, Mica e Papà Gufo. Una nota di merito invece va alla sigla della serie animata giapponese Popolocrois. Il brano italiano infatti non è che una traduzione di quello originale cantato da Ootsuka Rie, veramente molto bello. Purtroppo la versione italiana scade un po' nell'interpretazione (al contrario il testo non è male) che non regge assolutamente il confronto con quella giapponese. Ho potuto, inoltre, finalmente aggiungere gli ascolti di alcune sigle più vecchie , si tratta delle sigle di Bonkers gatto combinaguai, di Pepi, Briciola e Jo-Jo e de Il mondo di Elmo (per queste ultime due un grazie a Clay!), cantata dal doppiatore di Elmo, ovvero Davide Garbolino, ed una nuova sigla, quella degli Ozie Boo

Ricercavo da tempo, ma l'ho trovata solo adesso, la sigla rifatta della serie Un complotto tra le onde del mare, la cui prima sigla del 1994 è di Cristina D'Avena, che nella sua trasmissione negli anni successivi sul canale satellitare Fox Kids ha visto infatti la sostituzione della bellissima sigla composta da Ninni Carucci in favore di un brano tradotto in italiano dalla versione originale americana e francese (Corentin) di Shuki Levy. Nonostante sia la traduzione della sigla originale il brano non è qualitativamente paragonabile neppur lontanamente alla storica prima sigla italiana, si tratta infatti di una delle solite siglette americane da quattro soldi, che a volte sono anche carine, ma rimangono tali. Shuki Levy è l'autore di altre sigle italiane rifatte come L'ape Magà o L'ispettore Gadget o ancora 80 sogni per viaggiare, aggiunta adesso all'indice, sempre traduzioni delle versioni originali inglesi e realizzate sempre per la trasmissione di questi cartoni animati su Fox Kids, oggi Jetix. Anche in questi casi non c'è alcun paragone con le bellissime sigle italiane. Il concetto di sigla in America non è lo stesso che c'è in Italia o in Giappone, le sigle nipponiche e un po' meno le sigle italiane sono spesso vere e proprie canzoni, quelle americane invece sono dei jingle allungati ed è ovvio che il confronto con l'Italia o il Giappone non regga. C'era chi si lamentava della sostituzione di sigle storiche come Candy Candy, Lady Oscar o Lupin in favore di altri brani come Dolce Candy, Una spada per Lady Oscar o Lupin, l'incorreggibile Lupin, in questi casi però, nonostante l'amarezza per la sostituzione di un brano a cui si era molto affezionati, ci si trovava di fronte a signore sigle che a volte, come Una spada per Lady Oscar o Ascolta sempre il cuore Remì, erano senza dubbio più belle di quelli precedenti. Le sigle della D'Avena invece sono quasi sempre state sostituite da misere canzonette come quelle citata prima o ancora Denny o Tra le onde del lago incantato. Di quelle rifatte a danno di Cristina, infatti, se ne salvano giusto poche: Minù degli Odeon Boys e Calimero e i suoi amici, che guarda caso sono anch'esse di produzione italiana. 


28/07/2006: La mattina estiva di Rai Due si è arricchita di due nuove serie animate. La prima è L'ultimo dei Mohicani, un cartone animato prodotto da Mondo Tv, la seconda Il mio amico Patrasche, ovvero una nuova edizione ridoppiata da Shin Vision della serie giunta su TMC qualche anno fa con il titolo Nello e Patrasche e un'altra sigla. La serie riprende le avventure del bambino e del suo cane, sulle quali era già stata realizzata un'altra serie animata, una delle WMT, arrivata in Italia negli anni '80 e nominata Il fedele Patrash. Entrambe queste due nuove sigle sono molto carine e potete ascoltarle nell'indice. Inoltre ho aggiunto le recenti sigle delle nuove serie della Pimpa, più esattamente la sigla iniziale e la sigla finale della serie prodotta nel 2000. Queste due sigle, il cui titolo della sigla di testa è Ecco la Pimpa, sono cantate dalla doppiatrice Roberta Gallina "Jasmine" Laurenti, con l'intervento parlato della Pimpa. Il testo è di Tullio Altan mentre la musica è di Corrado Tringali, già autore della celebre sigla strumentale della prima serie della Pimpa degli anni '80! Inoltre (un grazie a Clay ;)) ho aggiunto tutte le canzoni dedicate alla serie Pokémon che si potevano ascoltare alla fine dell'episodio della serie, prima della sigla finale. Non sono vere e proprie sigle, diciamo che possono considerarsi delle semi-sigle. Venivano trasmesso all'interno del juke-box di Pikachu. All'epoca uscirono due CD: Pokémon, con la prima parte delle canzoni e le prime due sigle (e in regalo la tanto desiderata carta promo di Jigglypuff), e Totally Pokémon con le canzoni restanti e la sigla della terza stagione. La serie ebbe così tanto successo, e così pure la sigla (ce lo ricordiamo vero che ha vinto a Macchmù?), che la pubblicazione di queste compilation fu azzeccatissima.

Ho aggiunto, inoltre, due chicche. Si tratta della versione di Che campioni Holly e Benji!!! cantata solo da Cristina D'Avena (non è stata ricantata, bensì hanno preso il master dell'epoca cantato solo da lei. Quando un brano è un duetto, infatti, i cantanti incidono lo stesso tutta la canzone da soli, e poi in fase di mixaggio le voci vengono montate assieme), andata in onda nella messa in onda della serie nel 2003 sul canale satellitare Italia Teen Television. Probabilmente, realizzando il nuovo montaggio di 1 minuto della videosigla, gli addetti hanno sbagliato e hanno preso la versione della sigla incisa solo da Cristina.

L'altra chicca è il provino scartato per la sigla del cartone animato giapponese Superdoll Rika-chan interpretato da Viola Valentino. Per la serie "ovviamente i provini scartati non c'erano solo in RCA", infatti, nel 2003, in previsione della trasmissione dell'anime su Rai Due, fu proposto un brano, con musica di Pietro Grazioli e Marco Marsili, cantato da Viola Valentino, veramente molto carino e ben arrangiato. Alla Rai la canzone non piacque, come dice la stessa Viola: "Rognavano per il testo in Rai... roba da matti", e sappiamo che questo non è l'unico caso, basta citare l'osso duro censurato ai Raggi Fotonici nella sigla di Super Gals. Così fu scelto il pezzo interpretato proprio dai Raggi Fotonici, sulla base della sigla originale giapponese.


17/06/2006: Da lunedì 5 giugno 2006 il mattino di Italia Uno si arricchisce con una nuova serie animata per i più piccoli: Dora l'esploratrice. Questo cartone animato a dire il vero era già stato trasmesso dal canale satellitare Nickelodeon, dalla quale Mediaset aveva attinto per Sponge Bob. Per la trasposizione italiana delle canzoni all'interno della serie e, ovviamente, anche della sigla è stato chiamato l'ormai consolidato Studiocompresso di Francesco Albanese, che conosciamo già per molte sigle di cartoni andati in onda recentemente in Rai come Fimbles, Bob aggiustatutto, Jasper il pinguino, Little robots etc. La sigla conserva quindi la base musicale originale americana e alla parte cantata hanno partecipato, oltre ai cori di Studiocompresso, anche le voci italiane del cartone (Chiara Oliviero, Monica Ward e Sergio Luzi). Rimanendo in tema ho aggiunto all'indice la versione originale tedesca della sigla di Jasper il pinguino. Tra gli altri aggiornamenti ci sono poi tutte le canzoni del monografico dedicato alla serie Mirmo, di cui si parla dettagliatamente nella sezione News, uscito il 28 aprile. Così come per il monografico di Hamtaro, pubblicato 3 anni fa, ogni brano si sofferma a parlare di un personaggio della serie, da Mirmo a Rima, da Camilla a Fabrizio, da Yacky a Murmo, da Alessia a Tommy. 

La serie, sospesa per le vacanze estive, riprenderà a settembre con i nuovi episodi della quarta e ultima stagione e, si spera, con dei nuovi montaggi per le video sigle finali con queste nuove canzoni, proprio come era accaduto per il cartone dedicato ai piccoli criceti.

Un'altra sigla aggiunta è una chicca che ci ha regalato il nuovo album di Cristina D'Avena, sto parlando ovviamente di Kirby, la serie sulla pallina rosa aspiratutto protagonista del famosissimo videogioco. In realtà la sigla non è stata realizzata di recente, bensì nel 2004, quando il doppiatore Davide Garbolino annunciava in radio la fine dell'opera di doppiaggio proprio per questo cartone animato. Anche di questa sigla si parla in dettaglio nella sezione News, dove emerge il problema sorto con La squadra del cuore, sigla cantata da Giorgio Vanni due anni fa per la serie omonima realizzata dagli stessi autori degli storici Holly e Benji, ma ancora inedita in tv. Poichè infatti gli autori si sono accorti della straordinaria somiglianza del ritornello di questa sigla con quello del brano Webdivers, composto da Cristiano Macrì (poi attribuito anche a Max Longhi e Giorgio Vanni), gli stessi hanno deciso di cambiare la melodia del ritornello della sigla creandone uno nuovo. Così ho deciso di cambiare gli ascolti dell'indice in modo da mettere in evidenza proprio le differenze tra il vecchio e il nuovo ritornello delle due canzoni.


05/04/2006: Da lunedì 3 aprile 2006 al posto del satarnarchibugiardinfernalcolico Grog di Magog è iniziata la nuova serie animata Trollz della DIC Entertainment, realizzata nel 2005. Questo nuovo cartone animato, stranamente in onda alle 7,50 (probabilmente per far concorrenza ai cartoni del mattino di Rai Due, che a breve ritrasmetterà Monster Allergy, la serie italiana della Rainbow che nella sua precedente messa in onda ha riscosso un grande successo), segue i canoni delle serie per ragazze più richieste dal pubblico femminile negli ultimi anni, da Magica Doremì a WinX Club, da W.i.t.c.h. a Mew Mew amiche vincenti (tutte figlie dell'ormai classico Sailor Moon)... La DIC si era già cimentata nella produzione di cartoni animati dedicati alle streghe e alla magia con Sabrina: the animated series, questa volta le protagoniste sono cinque ragazze, Onyx, Topaz, Ruby, Sapphire e Amethyst, le Trollz appunto. E dopo l'esperimento dell'anno precedente effettuato con la serie W.i.t.c.h., la cui sigla è stata fatta cantare alle Lucky Star, le tre ragazze vincitrici di un programma televisivo delle reti Mediaset, molto probabilmente per emulare la sigla delle WinX, anche per questa nuova sigla dal titolo Siamo le Trollz si è optato per farla cantare a nuove voci femminili, confermando la scelta di RTI di allargare ampiamente l'orizzonte delle voci delle sigle dei cartoni animati in onda su Italia Uno. Il testo è stato scritto dall'ormai nota Graziella Caliandro, ovvero Nuvola (come si firma nei titoli di coda delle videosigle), mentre la musica è stata composta da Luca Orioli, già famoso per aver realizzato le sigle di alcuni programmi televisivi Mediaset. Anche la sigla, quindi, molto carina nell'insieme, riprende quelle delle W.i.t.c.h. e delle WinX, tuttavia dal minuto della versione televisiva non si può dare un giudizio valido, ma la prima impressione è molto buona! Sono molto curioso di ascoltare la versione completa, aspettiamo quindi il Cristina D'Avena e i tuoi amici in tv 19, che al contrario della collana parallela, non dovrebbe subire modifiche e dovrebbe uscire regolarmente tra un mesetto circa.

Un'altra sigla che ho aggiunto nell'indice è quella della serie animata Toc e Vicky, un cartone animato spagnolo (il cui titolo originale è Los tres ositos), già andato in onda negli ultimi anni su Rai Due. Ultimamente invece è in replica sulla storica rete romana Super3 e ho colto l'occasione per registrare la sigla. Il genere del brano è quello delle simpatiche filastrocche tipiche della maggior parte delle sigle dei cartoni americani e francesi in onda sulle reti Rai (da Martin Matin a George Shrinks, da Jasper il pinguino a Largo a Noddy...) negli ultimi 15 anni. Molto simpatica e allegra sicuramente, una sigla che colpirà subito il bambino, ma che rimane purtroppo ben lontana dagli standard a cui la signora Valeri Manera ci aveva abituato fino a qualche anno fa.

Lo stesso discorso vale esattamente per altre tre sigle che ho aggiunto, ovvero Io sono Donato Fidato, Mucca e Pollo e Corneil & Bernie. Sono tre cartoni prodotti da Cartoon Network (i primi due di origine americana, i titoli originali dei quali sono I am Weasel. e Cow and Chicken, mentre il terzo è di origine francese), il primo e il terzo sono attualmente in onda su Boing e anche in questo caso ho preso la palla al balzo e ho registrato le sigle su pc. Come ben capite quindi, visto il modo degli americani e dei francesi di concepire le sigle dei cartoni animati (molto più degli americani che dei francesi a dire il vero), ci troviamo di fronte a brani di 30/40 secondi, a cui noi italiani non siamo di certo abituati (o meglio... non eravamo). E pensare che siamo stati anche molto fortunati, visto che molto spesso questo modo di concepire le sigle si può tradurre in un semplice pezzo strumentale, che sì a volte può essere anche carino ma sono dell'opinione che alle sigle si debba dare molto più spazio e molta più importanza, diciamo che la nostra concezione si avvicina ovviamente più a quella giapponese. Tutto sommato sono canzoncine davvero orecchiabili, che so già a memoria e che sentirò sicuramente molto spesso anche successivamente, perchè nei loro trenta secondi sono geniali, se solo venissero sfruttate meglio uscirebbero dei prodotti di certo ottimi.

Finalmente invece dopo varie tribolazioni sono riuscito ad avere grazie ad un amico, e quindi a sentire, la terza sigla de L'ape Magà, storico cartone di cui conservo bellissimi ricordi, sia della prima che della seconda versione!Ricapitoliamo un po' cosa è successo a questa povera apetta... Konchu monogatari minashigo Hutch (questo il titolo originale) è giunto in Italia, anzi in Europa, in due versioni. La prima versione è quella che gli italiani e i francesi hanno visto negli anni '80, in Italia la prima serie venne chiamata appunto L'ape Magà, mentre la seconda divenne Le nuove avventure dell'ape Magà, cambiando il nome originale Hutch in uno che assomigliasse a un'altra ape famosissima in quel periodo (sto parlando proprio dell'ape Maia), purtroppo non venne cambiato solo il nome ma anche il sesso del protagonista che da maschio divenne femmina. Questa versione della serie però proveniva direttamente dal Giappone e quindi a parte questi cambiamenti e qualcos'altro è la versione originale adattata in italiano, venne ovviamente realizzata una sigla italiana e nacque quel gioiello, del quale conservo molti ricordi, che è il brano cantato da I nostri figli, che reputo non solo una delle sigle più belle dell'intero panorama siglesco. Successivamente, negli anni '90, agli americani di Saban venne in testa di dare "qualche" ritoccattina alla serie e così la rimaneggiarono per benino, cambiando ovviamente anche la colonna sonora (fatta ora ricomporre a Shuki Levy e Kussa Mahchi). Dopo averla fatta sua, quindi, e averla rinominata Honeybee Hutch, Saban passò a venderla a Fox Kids e ai vari circuiti televisivi stranieri, tra cui anche Mediaset che acquistò la serie direttamente dagli americani, adattandola (lasciando lo storico nome italiano inalterato) con il nuovo nome, che trovo molto originale, di Un alveare di avventure per l'ape Magà, un nuovo doppiaggio e una nuova sigla. Anche in questo caso credo che sia uscita una sigla davvero bella, allo stesso modo sono legato anche a questa, e penso che sia uno dei brani più dolci, ma allo stesso tempo allegri e divertenti, di Cristina.

Uno degli aspetti positivi di questo nuovo adattamento è senza dubbio il fatto che Magà sia tornato maschio, anche il doppiaggio, come sempre, è di qualità (la nuova voce di Magà è di Marcella Silvestri), purtroppo però c'è il problema del macello che hanno fatto gli americani che non può essere cancellato. Dopo la sua trasmissione su Italia Uno la serie, ovviamente, è stata trasmessa anche su Fox Kids (oggi Jetix) con un'altra sigla ancora, questa volta però sulla base di quella americana realizzata da Shuki Levy, così come è successo nel resto dell'Europa, utilizzata anche per la versione in dvd del cartone animato. In questo caso purtroppo, a differenza delle prime due sigle, il risultato non è assolutamente niente di eccezionale, se non fosse solo per il fatto che le voci dei bambini ad un certo punto cominciano ad irritare (il brano infatti è cantato interamente da un coro di bambini così come la prima sigla, ma c'è una differenza abissale tra le due), ed il testo, la melodia e la musica sono quanto di più scialbo ci possa essere, nel complesso viene trasmessa un'idea di stupidità del cartone che in realtà non c'è, essendo tutt'altro che stupido. Si ritorna quindi al concetto di sigla per gli americani di cui parlavo prima, però mentre per cartoni come Mucca e Pollo o Corneil & Bernie che sono comici e fanno ridire e quindi una sigla di tal genere calza a pennello, per serie animate come L'ape Magà, realizzate per altri scopi e per far riflettere un canzoncina come questa non può assolutamente andare. Certo, una o due volte si può sentire, per chi come me ha una grande tolleranza nel mondo delle sigle anche tre, ma poi stanca.

Passiamo agli altri aggiornamenti, grazie ad un ragazzo molto gentile che ha curato la realizzazione di queste canzoni, sono riuscito ad avere la colonna sonora della serie Tommy & Oscar, dove moltissimi brani sono stati usati proprio come sigle finali, e molte informazioni a riguardo. Così ho modificato quello che non andava e aggiunto ciò che mancava. Inoltre ho inserito anche la sigla della seconda serie di Tommy & Oscar, che prima non c'era. Del cartone infatti, italiano, realizzato anch'esso dalla Rainbow di cui parlavo prima, è stata realizzata anche una seconda serie di 26 episodi e per scelte di produzione i dirigenti Rai hanno preferito che la sigla iniziale subisse dei cambiamenti, così mentre la musica e il coro sono rimasti gli stessi, si è scelto di cambiare il testo e di far interpretare la sigla a un'altra cantante, non più Teresa Castellaneta, bensì Annamaria Rizzi, che tutto sommato ha una voce molto simile a quella della cantante precedente. La prima sigla rimane la migliore, straordinaria e simbolo delle sigle degli anni '90, di certo una delle più belle, ma anche la seconda ha il suo fascino ed è molto carina.

Parliamo ora de I diari di Milk, Ciock e Al. Barilla e Cartoon Network infatti nel 2005 si sono accordati per la produzione di una campagna che pubblicizzasse i Flauti, la famose merendine del Mulino Bianco. E così McCann Erickson ha ideato tre personaggi a forma di merendina (Milk, Ciock e Al) che impersonano i gusti delle merendine: latte, cioccolato ed albicocca. I personaggi sono stati animati per la prima volta nell'autunno del 2005, dando vita ad una vera e propria serie animata di mini episodi di 1 minuto e 20 secondi circa, attualmente in onda su Boing... e come ogni cartone animato che si rispetti anche questa serie non poteva che avere una sua sigla! Un brano di 15 secondi ovviamente, che per motivi logici non poteva essere più lungo essendo ogni episodio di poco più di un minuto, però pur sempre di sigla italiana di cartone si tratta e così ho pensato che fosse giusto inserirla nell'indice. Un altro cartone animato realizzato per scopi pubblicitari è Toro Farcito e la maledizione della Piramide, che vuole promuovere un altro tipo di merendine, questa volta la Girella. Si tratta di una serie animata interattiva, la cui sigla non è nient'altro che il breve brano utilizzato negli spot televisivi (La morale è ancora quella: fai merenda con Girella...). Grazie a un altro amico, invece, che le ha gentilmente registrate da satellite, ho potuto inserire le sigle delle serie animate a episodi del classico Disney Aladdin e di Quack Pack. Il primo, com'è successo per altre sigle Disney, non è nient'altro che una cover del celebre brano Notti d'oriente, facente parte della colonna sonora del film.


24/02/2006: Dopo la seconda replica della nuova edizione di Charlotte nella mattina di Italia1 è iniziata il 2 febbraio 2006 una nuova serie animata dal titolo Grog di Magog. La serie si basa sul romanzo La notte dei desideri, ovvero il satarnarchibugiardinfernalcolico Grog di Magog di Michael Ende. E per questo nuovo cartone è stata realizzata una nuovissima sigla cantata da Cristina D'Avena e scritta da Alessandra Valeri Manera per il testo, da Max Longhi e Giorgio Vanni per la musica. Con il ricordo ormai lontano delle vecchie musiche unz unz, questa sigla si presente in un aspetto quasi innovativo per i canoni dell'ultimo periodo, è veramente molto carina, sullo stile di Chi la fa l'aspetti, con un testo strambo e bizzarro sicuramente molto simpatico: Grog di Magog: una frase strampalata veramente ingarbugliata... Grog di Magog: una frase molto corta e capirla non importa... che ti piaccia oppure no non è chiara neanche un po', e finisce con Magog! Incomincia con un Grog per finire con Magog e tradurla non si può! Era dal tempo di Gladiator's Academy del 2003 che Alessandra non scriveva un testo così divertente, benchè anche la recentissima Angela Anaconda abbia un non so che di barocco (simpatica shhhhcugnizza tra mille patatrac! Molto ardita la rima pizza-scugnizza :-D). Sicuro è che l'He-man di Vanni del 2004 ha segnato un ritorno agli anni '90, direi molto gradito. Adesso bisogna solo aspettare un nuovo cd RTI con le sigle dell'ultimo periodo (e chissà che non ce ne saranno altre), come si chiamerà?

Lasciandovi alla risoluzione dell'enigma passo a parlare dell'altra nuova sigla degli ultimi giorni.

Premetto che Cristina Lastrego e Francesco Testa avevano già realizzato una mini-serie dal titolo "I sogni di Giovanna" (la cui sigla è da tempo nell'indice), dove la piccola Giovanna, in ciascun episodio, vive un sogno sempre diverso in compagnia dei suoi amici, il drago Tommasone e il cane Ciccio. Ogni puntata ha la durata di circa 5 minuti e questo cartone veniva (e ancora oggi viene replicato) trasmesso sulle reti Rai. Proprio in occasione delle Olimpiadi invernali di Torino 2006 gli autori hanno voluto realizzare una nuova serie, intitolata "Giovanna sogna Torino" dove la piccola Giovanna ora esplora la città che ospita i giochi. Con questo ovviamente è cambiata anche la sigla, ma non è stata realizzata una nuova musica, e praticamente neanche un altro testo. Si è deciso infatti di cambiare solamente la prima parte della canzone, al posto di "In questa città ci vive Giovanna..." ora il testo dice "Qui a Torino ci vive Giovanna...", per il resto è rimasto invariato. La cantante invece sembrerebbe essere un'altra, sicuro è che l'interpretazione è un po' diversa da quella della sigla precedente, nonostante rimanga un brano molto gradevole, sul genere delle sigle-filastrocca. Il testo, forse, è anche un po' educativo, visto che incita a leggere i libri! L'altra sigla, anche se non è nuova, che ho inserito è quella del cartone americano Mike, Lu & Og, da poco ritornato nel palinsesto di Boing, il canale del digitale terrestre (per il 51% di proprietà Mediaset) che trasmette solamente animazione e telefilm per un pubblico molto infantile (la maggior parte dei cartoni trasmessi è di origine americana, anche se ultimamente sono state mandate in onda anche serie giapponesi), dopo essere stato a lungo trasmesso dalla rete satellitare Cartoon Network. Anche questa sigla è simile a quella di Giovanna, molto filastroccosa, e molto simpatica, così come del resto è anche la serie animata. Il cantate di entrambe queste due ultime sigle (vista la brutta abitudine di alcuni di non inserirne nei titoli di coda il nome) è ignoto, così come l'autore del testo, mentre la musica è quella delle versioni originali. Probabilmente, forse con più probabilità nel secondo caso, la sigla è stata cantata da un doppiatore della serie. Con questo, per adesso, è tutto. ;)


13/02/2006: Il 6 febbraio 2006 è iniziato nella mattina di Rai Due, all'interno di Random, il nuovo carton animato, molto simpatico e divertente, prodotto dalla Rainbow (già famosa per aver realizzato altre serie animate, ovvero Tommy e Oscar, Prezzemolo e WinX) dal titolo Monster Allergy, conosciuto per il fumetto e già trasmesso qualche mese prima sul satellite. I cartoni della Rainbow ci avevano abituato a una grande ricchezza di sigle, basti ricordare ad esempio le varie sigle finali alternate in Tommy e Oscar, o la presenza di una doppia sigla, iniziale e finale, per le WinX, ed infatti anche per Monster Allergy troviamo una sigla per il tema di testa e una sigla diversa per quello di coda. Le musiche sono degli stessi autori della maggior parte delle sigle di Tommy e Oscar, ovvero Belelli e Sardella, mentre ancora ignoti sono i nomi ell'autore del testo e dei due cantanti (che potrebbero benissimo essere Teresa Castellaneta e Andrea Spina, gli interpreti di alcune delle sigle dell'alieno rosa mangianote). Molto originali e simpatici, soprattutto la sigla finale, questi due brani costituiscono sicuramente un grande acquisto per il mondo delle sigle.

 

Il 13 febbraio è cominciata invece su Italia1, al posto di SpongeBob, l'ottava stagione della serie Pokémon, dal titolo Pokémon Advanced Battle. Dopo le dichiarazioni del nuovo direttore della fascia ragazzi di Italia1, Fabrizio Margaria, che dicevano che dal 2005 per i cartoni animati con diverse serie sarebbe stata usata sempre una stessa sigla, e dopo aver costatato che in effetti stava e sta accadendo veramente questo (come ad esempio abbiamo visto per la quarta serie di Doremi, dal titolo Mille magie Doremi che ha avuto come sigla quella della seconda serie, oppure per la terza serie di BeyBlade, intitolata BeyBlade GRevolution che ha avuto la sigla della serie precedente) si pensava che per questa nuova serie sarebbe stata utilizzata la sigla della sesta stagione Pokémon Advanced. Per la settima Pokémon Advanced Generation, infatti, dopo 6 sigle diverse, era stata usata proprio questa sigla, e invece con grande sorpresa si è deciso di realizzare un brano tutto nuovo.

La musica è ovviamente stata composta dal duo Max Longhi e Giorgio Vanni, il testo è stato scritto da Alessandra Valeri Manera, che, come mi aveva comunicato Fabrizio Margaria a fine agosto ("Tante cose sono cambiate nell'assetto musicale, ora la sezione musica ha nuovi contratti sia con la signora Valeri Manera che con Cristina", ha detto), nonostante siano state ingaggiate anche altre persone come parolieri (tra cui Graziella "Nuvola" Caliandro), ha firmato un nuovo contratto con RTI, mentre l'interpretazione è stata affidata a Cristina D'Avena e a Giorgio Vanni, e diversamente per le serie dei Pokémon non poteva essere.

Con i cambiamenti recenti è cambiato anche il modo di comporre musica da parte di Max e Giorgio, e cito ad esempio la straordinaria sigla del 2004 He man and the masters of the universe, scritta insieme a Cheope e Anastasi, forse il più bel brano della discografia di Giorgio, oppure la recentissima Shin Chan, divertente e scanzonata, un vero gioiellino, o ancora la "stranissima" Angela Anaconda. Con questi brani il duo ha pensato di abbandonare i suoni da discoteca che caratterizzavano ampiamente la produzione degli anni passati, e a conferma di questa scelta c'è proprio la nuova sigla Pokemon Advanced Battle, molto diversa dalle 6 sigle precedenti dei Pokémon. Questo non vuol dire che sia più bella, le sigle dei Pokémon sono state tutte realizzate con criterio, molto diverse tra loro e molto originali, sarebbe impossibile stabilire quale sia la migliore, ciononostante questo nuovo brano fa la sua bella figura, soprattutto per l'orecchiabilità del ritornello. Sono davvero curioso di ascoltare la versione integrale.


01/02/2006: Da qualche tempo avevo pensato di aggiornare l'indice non solo a proposito delle informazioni, ma anche per quanto riguarda la grafica, cercando di dare al "sito" uno stile buffo e simpatico, come forse è lo stesso mondo delle sigle dei cartoni animati. Ho aggiunto alcune sezioni con delle cosette che ho realizzato negli ultimi anni proprio ispirandomi alle sigle e ai cartoni, alcune potrebbero essere utili, altre no, ma mi piaceva metterle lo stesso. Per quanto riguarda le sigle vere e proprio ho inserito molte nuove informazioni, molti autori che mancavano, alcune note, ho corretto degli errori, ho aggiunto sigle che mancavano... tra cui le varie sigle finali dei mini episodi della serie Baby Looney Tunes. Ogni puntata è formata infatti da due mini episodi, all'inizio c'è la sigla cantata da Monica Ward (che nella serie doppia la coniglietta Lola), alla fine del primo mini episodio c'è ogni volta una sigla diversa, mentre alla fine del secondo mini episodio c'è la versione strumentale della sigla iniziale. Sono dei brani molto simpatici, che sembrano delle vere e proprie filastrocche, come ad esempio Fe fi fidd ly-i-o oppure Bugs Bunny è nella fontana! La maggior parte di essi è cantata proprio da Monica, ormai di casa nel mondo delle sigle (ricordo Ranma Ranma e Papà castoro). Sono naturalmente tradotte dalle rispettive versioni americane, pubblicate in vari cd, mentre in Italia purtroppo queste sigle non sono mai state pubblicate in nessun supporto. Una curiosità è quella che le versioni francesi sono cantate niente popò di meno che dalla nostra cara Claude Lombard, la doppiatrice francese che a fine anni '80, inizio '90, ha cantato la maggior parte delle sigle italiane esportate in Francia per la rete berlusconiana LaCinq. Presto inserirò gli ascolti anche di queste versioni straniere. Gli ascolti, esatto, un'altra novità è proprio questa, ho pensato bene, come spiego nella pagina apposita, di inserire un ascolto di circa 30 secondi per ogni sigla, sempre a scopo informativo ovviamente.

Per quanto riguarda ancora le sigle ho aggiunto tutte le sigle dei nuovi cartoni animati trasmessi ultimamente in Rai, tra cui La compagnia dei Celestini, un cartone sul calcio, o meglio sulla "palla strada", tratto da un libro, la cui sigla è stata composta da Bruno Marro e Oscar Avogadro (già famosi per le sigle Le storie di Anna, Coccobill...), e poi House of mouse, Orsi sotto il tetto e Miss Spider. Tra le altre ho finalmente inserito Dov'è finita Carmen Sandiego? (e per questo ringrazio infinitamente Dario "Cosmoj9" che mi ha dato la possibilità di riascoltare questo bellissimo brano dopo molti anni), La famiglia Addams (da Boing, trasposizione animata del famoso telefilm già trasmessa negli anni passati sulle reti Rai), la sigla della serie robotica americana Megas XRL (creata appositamente per lo spazio Toonami di Cartoon Network), la sigla della serie Timon & Pumbaa (una cover della celebre Hakuna Matata), Tombik & B. B. Show (da Super3), la seconda sigla italiana della serie The Mask (sempre da Boing) e altre cose.

Ho messo anche gli ascolti tratti dalle versioni estese delle sigle dei Raggi Fotonici pubblicate nel loro cd Random Robot, i nuovi ascolti dal cd Ufo Robot Goldrake, che vede la rimasterizzazione in digitale dello storico lp dedicato al robottone con una bonus track (la prima sigla finale Shooting Star), e quelli estrapolati dal cd di Carrassi Cartoni & Tv, una raccolta delle sigle dei cartoni pubblicati da Mediafilm. Tra di esse vorrei citare la bellissima Io sarò (sigla della serie di film animati sulla Principessa Sissi), Sogno meraviglioso (per la serie Little Foxy), forse ispirata al brano Oh luna amica mia di Cristina D'Avena, e la divertente sigla iniziale di Hello Kitty's paradise, tradotta dalla versione originale giapponese. Molto simpatica anche la sigla finale, intitolata Capperi!, scritta da Gianfranco Iuculano e fatta cantare alla figlioletta Denise Iuculano, chissà perchè questa cosa mi ricorda la sigla di Bia... Interessante invece Max Pax oltre i confini del tempo, che, anche se non è sigla di una serie, è stata composta dal sempreverde Gianfranco Fasano e ricorda molto la sua Papyrus e i misteri del Nilo. La maggior parte dei testi è scritta da Nicola Carrassi.

Per quanto riguarda i cartoni in Mediaset sono state trasmesse nell'ultimo periodo due nuove serie animate: Angela Anaconda, una bizzarra serie realizzata con le fotografie, la cui sigla, ancora più bizzarra, ma molto originale, è cantata da Giorgio Vanni e scritta con Max Longhi e A. Valeri Manera, l'altra nuova serie invece è King Kong, che ha una sigla scritta da Cristiano Macrì e Graziella "Nuvola" Caliandro, e cantata da Silvio Pozzoli, già caro al mondo delle sigle degli anni '80 per aver partecipato ai cori di alcuni dei brani di Vince Tempera e per aver cantato, tra le altre, la bellissima sigla La principessa Sapphire sotto lo pseudonimo di I Cavalieri di Silverland.